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L’argomento partecipazioni è particolarmente spinoso e da non sottovalutare. Decidere chi invitare al vostro matrimonio è infatti particolarmente difficoltoso, vuoi per il budget da rispettare, vuoi per l’esistenza di legami meno solidi rispetto ad altri.
Stilare una lista degli invitati potrebbe essere una soluzione ottimale. Pensate prima ai parenti, agli amici e ai conoscenti, non dimenticatevi di inserire anche gli invitati d’obbligo sperando di non andar oltre il budget massimo di spesa che è bene ci si imponga.
Ricordate inoltre che fra partecipazioni e inviti, normalmente spediti congiuntamente, esiste una sostanziale differenza. Se con la partecipazione la famiglia viene invitata alla cerimonia, con l’invito si richiederà la presenza della famiglia anche al ricevimento. Dunque è preferibile selezionare in precedenza gli invitati che dovranno ricevere entrambi da quelli cui invierete esclusivamente la partecipazione.
Durante la scelta vi potrete davvero sbizzarrire. La quantità di soluzioni possibili rende il compito abbastanza semplice. Normalmente gli sposi, per quanto giovanili tendono a preferire delle partecipazioni classiche e tradizionali, con cartoncino a libro dal colore variabile tra il bianco e l’avorio, ma se volete sorprendere con partecipazioni originali potrete preferire uno stile più fantasioso, magari floreale o romantico. C’è chi preferisce le partecipazioni solidali e chi addirittura si affida alla tecnologia inviandole tramite e-mail e web. Non importa quale sia lo stile da voi scelto, quel che conta è che vi rispecchi. La partecipazione è infondo il biglietto da visita del vostro matrimonio e gli invitati aprendola avranno un assaggio dello stile della cerimonia e del ricevimento.
Anche in questo caso la tempistica è fondamentale. Le partecipazioni e l’invito dovranno essere inviate non più tardi di due mesi dalla data del matrimonio e la tradizione vuole che siano compilate dai genitori degli sposi, meglio ancora se della sposa. Nella partecipazione non dovranno mancare il nome degli sposi, la data e il luogo in cui il matrimonio si terrà e gli indirizzi dello sposo, della sposa e della casa che dopo le nozze abiteranno. L’invito indicherà invece il luogo nel quale si terrà il ricevimento e la sigla R.S.V.P. con la quale si chiederà conferma sulla presenza.
Normalmente acquistate nel medesimo atelier nel quale si è trovato l’abito da sposa, le scarpe del giorno più bello della vita devono avere una simbiotica affinità con lo stesso abito, vuoi per il tessuto ma vuoi soprattutto per il colore e lo stile.
Si tratta di un accessorio di difficile scelta, soprattutto per tutte quelle donne che non sono solite portare tacchi alti o scarpe eleganti. Al momento dell’acquisto dovrete tenere a mente che saranno scarpe da indossare per tutta una giornata, quindi sarà preferibile siano comode quanto più possibile e che dovranno essere combinate con un abito il più delle volte di complicata gestione.
Non si tratta dunque solo di scegliere il colore o il modello, ma di ben altro. E’ importante che vengano acquistate qualche mese prima della fatidica data di modo che possano adattarsi al piede della sposa che le proverà spesso. Il tacco solitamente non supera i tre centimetri di altezza, ma non mancano le future spose coraggiose che optano per tacchi vertiginosi, sprezzanti del pericolo.
Il modello che va per la maggiore è il decolté e il sabot o sandalo durante la stagione calda e spesso la scarpa è decorata elegantemente con uso di perline, lustrini o fiocchetti, mantenendo comunque una sobria semplicità. Esistono i ogni caso modelli originali e meno consueti come ad esempio lo stivaletto che ricorda molto da vicino i modelli del primo novecento o i modelli charleston con cinturino alla caviglia.
Anche al classico color bianco, panna, champagne, avorio si possono preferire delle scelte più azzardate. In questo caso potrete scegliere per un color oro o addirittura un rosso, un lilla o un rosa. In ogni caso non dimenticate mai che la scarpa va indossata insieme all’abito e dunque nel caso in cui la compriate in un negozio diverso da quello dell’abito, potrete portare con voi un campione della sua stoffa, per non sbagliare tonalità.
I materiali che normalmente vengono più utilizzati per la loro creazione sono indiscutibilmente la pelle, il raso e la seta.
