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Normalmente acquistate nel medesimo atelier nel quale si è trovato l’abito da sposa, le scarpe del giorno più bello della vita devono avere una simbiotica affinità con lo stesso abito, vuoi per il tessuto ma vuoi soprattutto per il colore e lo stile.

Si tratta di un accessorio di difficile scelta, soprattutto per tutte quelle donne che non sono solite portare tacchi alti o scarpe eleganti. Al momento dell’acquisto dovrete tenere a mente che saranno scarpe da indossare per tutta una giornata, quindi sarà preferibile siano comode quanto più possibile e che dovranno essere combinate con un abito il più delle volte di complicata gestione.

Non si tratta dunque solo di scegliere il colore o il modello, ma di ben altro. E’ importante che vengano acquistate qualche mese prima della fatidica data di modo che possano adattarsi al piede della sposa che le proverà spesso. Il tacco solitamente non supera i tre centimetri di altezza, ma non mancano le future spose coraggiose che optano per tacchi vertiginosi, sprezzanti del pericolo.

Il modello che va per la maggiore è il decolté e il sabot o sandalo durante la stagione calda e spesso la scarpa è decorata elegantemente con uso di perline, lustrini o fiocchetti, mantenendo comunque una sobria semplicità. Esistono i ogni caso modelli originali e meno consueti come ad esempio lo stivaletto che ricorda molto da vicino i modelli del primo novecento o i modelli charleston con cinturino alla caviglia.

Anche al classico color bianco, panna, champagne, avorio si possono preferire delle scelte più azzardate. In questo caso potrete scegliere per un color oro o addirittura un rosso, un lilla o un rosa. In ogni caso non dimenticate mai che la scarpa va indossata insieme all’abito e dunque nel caso in cui la compriate in un negozio diverso da quello dell’abito, potrete portare con voi un campione della sua stoffa, per non sbagliare tonalità.

I materiali che normalmente vengono più utilizzati per la loro creazione sono indiscutibilmente la pelle, il raso  e la seta.  

Ultimo omaggio del futuro sposo alla sua sposa, tradizionalmente chiude in maniera ufficiale il periodo del fidanzamento e inaugura quello del matrimonio. La scelta del bouquet, abbinamento fondamentale deve essere in tono con l’abito e con lo stile della cerimonia tutta, sia nelle forme che naturalmente nei colori.

Normalmente viene consegnato la mattina delle nozze alla sposa dal fioraio o dal testimone dello sposo. Più di rado è lo sposo personalmente a portare il bouquet a casa della sposa con la promessa di non guardarsi troppo intorno rischiando così di intravedere sposa e abito prima del tempo.

Il bouquet è normalmente pensato e realizzato dal fioraio chiamato ad addobbare chiesa e sala per il ricevimento, e nella sua costruzione devono essere seguire alcune regole basilari e dettate dal buon senso:

1)      Il bouquet deve essere composto da fiori resistenti, che durino freschi per tutta la giornata;

2)      L’impugnatura deve essere maneggevole e il bouquet leggero;

3)      Non deve in alcun modo sporcare ne l’abito ne i guanti della sposa;

4)      Si deve integrare totalmente all’abito della sposa e allo stile della cerimonia.

Esistono infatti numerose tipologie di bouquet che meglio si adattano a un tipo d’abito piuttosto che ad altri. Il bouquet rotondo e compatto solitamente composto da fiori piccoli e si adatta armonicamente ad ogni tipo di abito; non a caso viene detto universale, perché ben si sposa con ogni tipo di statura e figura.

Molto romantico il bouquet ricadente è conosciuto anche come bouquet a cascata composto da bei fiori a grappolo. E’ indossato dalle spose che portano abiti con strascico  importante. Solitamente tende ad attirare l’attenzione verso il basso, con un certo effetto dimagrante. Ben si adatta dunque alle figure robuste ed alte. Molto meno usato nel caso di spose dalla statura piccola.

Il bouquet a fascio è normalmente composto da rose o tulipani, indicato solitamente per tailleur. Non conosce alcuna impugnatura tradizionale ma si poggia al braccio. E’ un bouquet per le spose slanciate, sicure ed eleganti nel portamento.

Tipologia di fiore e colori normalmente sono dettati dalla stagione nella quale si decide di sposarsi e anche se ad oggi si può trovare qualsiasi fiore in qualsiasi stagione, quelli del periodo sono sempre consigliati specialmente per una questione di prezzo. Vanno per la maggiore i fiori candidi , simili nella tonalità all’abito indossato, ma le spose mostrano amare particolarmente i fiori color rosa e giallino. Le più audaci danno un tocco forte alla propria persona grazie all’uso di un rosso acceso. 

 

Come l’abito, anche l’acconciatura della sposa è da scegliere con cura fra le infinite possibilità che oggi la piazza offre. Il ventaglio di scelta è tanto ampio che spesso questa diventa difficoltosa. Ecco alcune regole  per le belle e indecise future spose per non perdersi in un labirinto infinito di prove  e ripensamenti.

1)      Per prima cosa l’acconciatura deve andare a braccetto con la personalità di chi l’indossa e con l’abito. Se la sposa è solita raccogliere i capelli in maniera sobria ed elegante non si deve scegliere proprio nel giorno del matrimonio un’acconciatura troppo stravagante. Il rischio è quello  di non sentirsi a proprio agio e di apparire diversa rispetto al solito. Inoltre spesso è l’abito a dettare la tipologia di pettinatura. Se ad esempio si è optato ad esempio per un abito che lascia buona parte della schiena nuda non sarebbe male portare i capelli raccolti.

2)      Per rendere meno vaga l’idea che si ha dell’acconciatura da portare è importante sfogliare le numerose riviste del settore che probabilmente dissiperanno ogni dubbio indirizzando la futura sposa verso la giusta direzione.

3)      Se si vorrebbe un’acconciatura raccolta, ma si portano i capelli normalmente corti, è fondamentale che per almeno sei mesi questi vengano lasciati crescere. La loro lunghezza potrà aumentare di almeno otto centimetri rendendo l’impresa possibile. Durante questo arco di tempo è sconsigliatissimo ritoccare il taglio con le solite spuntatine, colorare, lisciare, “permanentare” o trattare in qualsiasi modo i propri capelli.

4)      Trovare lo stilista giusto per i propri capelli. Proprio così, esistono parrucchieri specializzati nel settore che metteranno volentieri la propria esperienza a disposizione della futura sposa. Per avere un’idea precisa di come lavori il parrucchiere è possibile visionare il suo portfolio fotografico e se dovesse lasciare soddisfatte non esitate a domandare una prova acconciatura.  E’ inoltre importante farsi consigliare sugli accessori da indossare e sul velo.

5)      Alcune spose preferiscono indossare due acconciature, una per la cerimonia, normalmente molto formale, e una seconda più libera e naturale per il ricevimento. In ogni caso è non dovrà mancare un “set emergenza”, per riordinare i capelli e ritoccare l’acconciatura ogni qual volta sarà necessario.

6)      Se si è optato per accessori particolarmente complicati è importante che il parrucchiere mostri alla futura sposa come indossarli e toglierli senza necessariamente rovinare l’acconciatura.

7)      Non arrivare assolutamente in ritardo all’ultimo appuntamento con il parrucchiere, la fretta è sempre una pessima consigliera. Le future spose dovranno indossare felpe larghe o maglie con zip e bottoni in maniera tale che l’acconciatura non venga rovinata nel momento della vestizione. 

L’argomento abito è sempre complicato e delicato, sia che si tratti di quello della sposa, sia che ci si riferisca a quello dello sposo. Parla dello stile e della personalità del protagonista e per questo la scelta deve essere misurata.

L’abito dello sposo deve presentarlo alla sposa e agli invitati più bello che mai e possibilmente a proprio agio e per questo seppure largo spazio deve essere lasciato al gusto personale, è bene seguire la falsa riga dettata dal galateo, per evitare poco gradite cadute di stile e l’impiego di abiti troppo alternativi.

E’ importante ad esempio che tipo di cerimonia che si ha in mente. Se si è optato per una cerimonia in pieno stile ottocentesco anche l’abito dovrà adeguarsi alla linea generale.

In ogni caso la scelta è davvero variegata. Potrà preferire un modello estremamente elegante, un abito sobrio o magari un abbigliamento tradizionale che va sempre. I più giovani potranno optare per un abito alla moda osando con tagli trendy e colori insoliti.

La scelta dello sposo potrà cadere su un tight o su un magari su un completo a tre pezzi che si dimostra particolarmente versatile perché ben si associa ad ogni tipo di cerimonia.  A influenzare la tipologia di abito da indossare c’è anche la stagione. L’inverno andrà a braccetto con la lana in tutte le sue qualità mentre l’estate offre la scelta fra molti altri tipi di tessuti leggeri  come ad esempio il misto lino.

Anche la scelta del colore è importante, forse più ancora del tipo di abito prescelto perché è la prima cosa che viene notata. Lo sposo non sbaglierà di sicuro scegliendo tinte unite scure che vadano dal blu notte fino al grigio fumo di Londra, e in caso di sposo particolarmente giovanile si può pensare ad un celestino chiaro.

Importantissima anche la scelta degli smoking, inadatto per una cerimonia di matrimonio e più ben visto per una serata galante. 

 

Il capitolo abito da sposa è importante e delicato. Scegliere l’abito che vi accompagnerà durante tutta la cerimonia non è cosa da poco, e prima ancora di iniziare con la ricerca che in alcuni casi si potrà dimostrare estenuante, è bene avere chiaro in testa il budget a disposizione.

E’ infatti fondamentale ricordare che l’abito può rappresentare una spesa sostanziosa, anche se è possibile limare i costi impegnandosi con la ricerca e non disdegnando di frequentare outlet che spesso propongono soluzioni eccellenti.

Iniziate la ricerca del vostro abito solo dopo aver fissato data e luogo del matrimonio. L’abito infatti dovrà essere in tono con il tipo di cerimonia da voi scelto, e soprattutto con la stagione.

Ricordate che la veste nuziale dovrà rappresentarvi pienamente, quindi scegliete un abito da calzare comodamente, dentro il quale potrete sorridere per tutta la festa.

Non dimenticate di ascoltare i pareri degli amici e delle amiche, anche se l’ultima parola deve essere la vostra ma soprattutto prima ancora di recarvi in qualche negozio specializzato fatevi un idea chiara di ciò che vorreste.

Esistono una quantità di riviste, siti web, che vi potranno aiutare a definire la vostra idea iniziale senza perdere necessariamente troppo tempo.

Ultimo consiglio è quello di effettuare diverse prove abito in varie condizioni e ore della giornata, ma soprattutto fare una prova pochi giorni prima della cerimonia. Vi aiuterà a non lasciare niente al caso. 

Quando parliamo di fedi nuziali, parliamo del simbolo più duraturo e rappresentativo del matrimonio. E’ bene che la scelta degli anelli nuziali sia fatta in due, visto che questi dovranno rappresentare non solo entrambi gli sposi, ma li accompagneranno per tutta la vita.  Il galateo prevede che gli anelli vegano pagati dallo sposo e che siano condotti in chiesa dal testimone principale dello sposo. Potranno essere portati all’altare anche da dei paggetti su un piccolo cuscino del medesimo tessuto dell’abito della sposa.

L’anello che sancisce l’amore di una coppia deve essere necessariamente portato sull’anulare sinistro. Sembra che l’usanza sia da imputare al fatto che un tempo si credeva che in questo dito scorresse una vena nota con il nome di amoris che si congiungeva direttamente con il cuore.

Il costo delle fedi può variare anche di molto in base ai materiali di cui sono composte. Se tradizionalmente la fede era d’oro giallo, oggi ne compaiono dei più variegati materiali che in comune hanno il fatto d’essere estremamente preziosi: oro bianco, platino, oro rosso, oro rosa etc.

Esistono diverse tipologie di fede tra cui ricordiamo: la francesina, alquanto arrotondata e sottile, si aggira fra i tre e quattro grammi di peso e normalmente è disponibile in oro giallo e bianco; la mantovana, fede alta e piatta, decisamente più pesante rispetto a tutte le altre. Normalmente il suo peso si aggira intorno 4 grammi ma arriva a pesarne perfino sette; la fede classica  a fascia è disponibile in oro bianco o giallo; anche la fede incrociata è particolarmente amata dagli sposi. In questo genere di fede sono presenti normalmente diverse tipologie di oro, e i due cerchi che compongono l’anello possono essere uniti da un diamantino; ricordiamo infine la fede con il brillantino normalmente scelto dalla sposa. In quel caso lo sposo porterà il medesimo modello  ma privo di brillante.

Scelta la fede che accompagnerà gli sposi per tutta la vita non resterà altro che far incidere i rispettivi nomi all’interno dell’anello in compagnia della data delle nozze. 

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DSC_0613 da CarlosMendozaPhoto.

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